Incontro del San Martino
Le transizioni ecologica e digitale, strettamente interconnesse tra loro, sollevano alla scienza gius-pubblicistica contemporanea questioni inedite legate al rapporto tra cambiamento sistemico e centralità della persona. Si tratta di processi di profonda trasformazione del tessuto sociale ed economico, che presentano un alto rischio di creare nuove forme di discriminazione e tassi intollerabili di disuguaglianza tra persone, gruppi sociali, territori.
Il processo è evidente per la transizione digitale, in cui il potenziamento delle capacità individuali genera l’allontanamento dalla dimensione dell’umano e dalla centralità della relazione interpersonale, con ricadute gravissime sulla socialità; ma emerge anche nella prospettiva della transizione ecologica, ove si rifletta sulla povertà energetica, sulle forme di esclusione dai nuovi standard di consumo, sui caratteri della giustizia climatica.
L’affermazione di una generazione di diritti digitali ed ecologici può offrire declinazioni rinnovate e attuali del valore essenziale della dignità umana, in un processo che, non casualmente, evoca i caratteri di un neo-costituzionalismo. Riflettere sul governo di questi fenomeni richiama, altresì, la capacità e i limiti regolatori dei pubblici poteri, in un quadro di complesse interrelazioni istituzionali e interlocuzioni con attori globali.