08 novembre 2019

Procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento

Aula Martini – Edificio U6 – Università di Milano-Bicocca dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Programma e Presentazione

Introduzione

FABIO SIGNORELLI, professore aggregato di diritto fallimentare, Università Milano-Bicocca

I presupposti

NICOLA RONDINONE, professore ordinario di diritto commerciale, Università Carlo Cattaneo

La ristrutturazione dei debiti del consumatore

MARCO LUALDI, presidente di sezione, Tribunale di Busto Arsizio

Il concordato minore

STEFANIA CHIARUTTINI, dottore commercialista e revisore legale, Milano

Il ruolo della Camera di Commercio

RINALDO SALI, referente OCC delle CCIAA di Como-Lecco, Mantova, Milano,

Monza-Brianza, Lodi, Pavia e Varese, Camera Arbitrale di Milano

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Agli Avvocati e ai Notai che parteciperanno ad almeno 4 di tali incontri saranno riconosciuti, rispettivamente, 8 (Avvocati) e 10 (Notai) crediti formativi. In caso di partecipazione a un numero di incontri inferiore a 4 non sarà riconosciuto alcun credito formativo.

L'attestato verrà rilasciato al termine dei 5 incontri.

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Ai Dottori e Ragionieri Commercialisti ed Esperti contabili saranno riconosciuti 3 crediti formativi per ognuno di tali incontri, quand’anche partecipassero a uno solo dei 5 incontri.

Il Ciclo di Convegni “Codice della crisi d’impresa: alcuni percorsi di approfondimento” vuole ricercare i temi di maggior interesse fornite dalla recente riforma del diritto fallimentare.

Difatti, il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza fornisce alle aziende – agli operatori del settore -nuovi strumenti per la diagnosi precoce dello stato di difficoltà, con l’obiettivo di garantire la continuità aziendale.

Tra le misure della riforma che saranno oggetto di analisi e studio nel corso del ciclo di convegni: l’introduzione delle procedure di allerta dirette ad evitare che il ritardo nell’individuazione dei segnali della crisi d’impresa si trasformi in insolvenza; la previsione di nuovi obblighi per gli organi di controllo deputati a valutare costantemente l’adeguatezza dell’assetto organizzativo dell’impresa, l’equilibrio economico-finanziario e il prevedibile andamento della gestione; la disciplina di una procedura unica per l’accesso agli strumenti di regolazione della crisi; la revisione del concordato preventivo nell’ottica della continuità aziendale, per assicurare nel tempo una migliore soddisfazione dei creditori; l’introduzione di una nuova forma di accordi di ristrutturazione, definiti agevolati e, infine, per colmare una delle lacune più evidenti, la previsione di una disciplina ad hoc per i gruppi di imprese.

Tale sistema normativo necessita di approfondimento per settore; da ciò l’esigenza della divisione dei temi di maggior interesse in cinque incontri che, attraverso gli interventi di rinomati professori della materia, professionisti del settore e giudice delle sezioni fallimentari, possono fornire chiavi di interpretazioni a vari temi di rilevante interesse teorico e, soprattutto, pratico.

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