Il prossimo 5 maggio 2026, presso l’Aula Pagani dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dalle 11.00 alle 12.30 si terrà una Open class intitolata Stati e predatori. La democrazia alla prova della guerra ibrida.
Durante l’incontro, studiose e studiosi di diritto costituzionale e internazionale rifletteranno sul ruolo che le istituzioni (statali e internazionali) e gli attori privati sono chiamati a esercitare rispetto a un fenomeno sempre più radicato nell’epoca contemporanea. Una nuova concezione di conflitto pare infatti sfidare con intensità crescente i principi fondanti le democrazie e le società pluraliste: si tratta della guerra ibrida, una complessa strategia che, in chiave anzitutto offensiva, ricorre agli strumenti tipici dei conflitti tradizionali e ad altri, capaci di incidere sui processi diplomatici ed elettorali, sulla corretta informazione della popolazione, sull’andamento dell’economia e sulle infrastrutture tecnologiche non solo nazionali.
Nel corso del dibattito, che sarà possibile seguire sulla piattaforma editoriale indipendente Stroncature (https://bit.ly/StatiePredatori), Monica Bonini, Quirino Camerlengo, Carla Gulotta, Elena di Carpegna Brivio e Marta Sosa Navarro rifletteranno sul fenomeno nella più ampia cornice offerta dai principi fondanti dell’ordine liberaldemocratico: il rispetto dei diritti di libertà, del principio di separazione dei poteri e delle regole di convivenza pacifica della comunità internazionale.
La partecipazione è aperta a tutte le persone interessate, è consigliata l'iscrizione tramite il modulo in calce.
PROGRAMMA
Monica Bonini - Introduzione: dallo Stato sovrano ai technokings, un percorso di difficile interpretazione.
Quirino Camerlengo - Profili costituzionali della guerra e delle forze armate: le coordinate generali
Elena di Carpegna Brivio - Il ruolo dei privati nella guerra ibrida: solo predatori?
Carla Gulotta - Guerra ibrida e nuove tecniche manipolatorie dell'opinione pubblica alla prova del diritto internazionale e dell'Unione europea
Marta Sosa Navarro - Guerra algoritmica e soldati potenziati: il ruolo delle tecnologie emergenti tra diritto umanitario e attori privati